Festa della Montagna a Somma Vesuviana

O’ 3 è maggio

Somma Vesuviana – Roberto Sica – Si è conclusa lunedì 3 Maggio la tradizionale festa della Montagna di Somma Vesuviana. Festa civile e religiosa antichissima., il 3 maggio, conosciuto come “tre della Croce” non è un giorno qualunque per chi vive a Somma Vesuviana. Un legame inscindibile lega i cittadini sommesi alla montagna di Somma, In quel giorno si chiude un periodo di festività che inizia il sabato in albis (Sabato dei Fuochi) e coinvolge anche gli altri comuni limitrofi, che si recano sulla montagna con lo scopo di esorcizzare i timori derivanti dalla presenza incombente del vulcano e per ringraziare, la Madonna definita Mamma Schiavona, protettrice del paese e del raccolto.

A partire dal Sabato dei fuochi ogni comunità cittadina ha un proprio giorno dedicato per celebrare la festa che termina appunto il 3 Maggio. Al mattino presto, i cittadini sommesi, e le tradizionali “paranze” raggiungono la sommità del monte somma, “il ciglio”, e li danno inizio ai festeggiamenti. Nel piccolo Santuario dedicato alla Madonna si tiene la messa ai piedi di una grande croce in ferro,  e dopo la consueta benedizione inizia la festa vera e propria. Le Paranze raggiungono le proprie “Baracche” o si distribuiscono tra i boschi e i profondi valloni e danno luogo ad un sontuoso e lungo banchetto che si protrae per  tutta la giornata in segno di abbondanza che è intervallato da tammurriate, canti “A figliola” e balli che coinvolgono tutti i partecipanti mentre nel cielo brillano i fuochi d’artificio. Intanto ai piedi della montagna, nel “vallone” ai piedi del Santuario di Santa Maria a Castello, si raggruppano altre paranze che danno luogo alle  tammurriate attirando numerosi visitatori e coinvolgendo i numerosi cittadini che non scalano la montagna ma celebrano comunque la festa del 3 Maggio. In serata alla conclusione della giornata le paranze celebrano il tradizionale rito della  “pertica” che consiste nel taglio di un giovane albero di castagno che viene liberato dalle fronde e addobbato con le ginestre del monte somma, con fiori,e collane di castagne, piede e muso di vaccino lesso e carta crespa colorata e l’immagine della Madonna di Castello e poi portato in dono alle proprie compagne. Per l’occasione vengono allestiti numerosi carri che sfilano per alcune zone della città accompagnate da “paranze”, e gruppi artistici composti da ballerini, suonatori e cantori.

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